La prevenzione della violenza può essere appresa

I bambini non nascono bulli, ma viene insegnato loro ad esserlo. Lettera ai genitori ed i lettori​

Cari lettrici e lettori,
affinché i nostri figli possano crescere in modo sicuro e liberamente, la "Prevenzione della violenza" ed il Bullismo, devono essere un tema centrale della loro istruzione. 

Ma come evitare la violenza? come evitare che i bambini diventino bulli oppure vittime dei bulli? Come riconoscere in tempo, prima che sia troppo tardi? Come capire che ci troviamo in una situazione violenta o potenzialmente violenta (verbale, sociale, psicologica, fisica etc.), che può arrecare problemi ai nostri figli in questa delicata fase di crescita e formazione della loro personalità?


La EWTO e la EWTO ITALIA hanno sviluppato, in oltre 15 anni di collaborazioni e ricerca, un programma specifico per affrontare il tema della violenza o per meglio dire, della sua prevenzione. 

 

Il programma che offriamo nasce grazie al contributo della esperienza di professionisti di distinti settori (pedagogisti, psicologi, forze di polizia, psichiatri, insegnanti di prevenzione della violenza, insegnanti di difesa della persona ), e riesce ad affrontare il tema da punti di vista differenti creando una sintesi efficace ed utile.

Bullismo nelle scuole

Il bullismo è un malessere sociale fortemente diffuso soprattutto a scuola tra adolescenti

Il bullismo è una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, di natura sia fisica che psicologica, oppressivo e vessatorio, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone considerate dal soggetto che perpetra l'atto in questione, come bersagli facili e/o incapaci di difendersi.

Il termine è principalmente utilizzata per riferirsi a fenomeni di violenza tipici degli ambienti scolastici e più in generale di contesti sociali riservati ai più giovani. A scuola, il bullismo si verifica non solo in classe ma in tutti gli ambienti che permettono le relazioni tra pari quali palestre, bagni, scuola bus, laboratori o all'esterno. In tali casi si pongono in essere dei comportamenti devianti tesi ad isolare un compagno e guadagnare il rispetto degli attendenti che, in tal modo, eviteranno di diventare a loro volta delle vittime designate.

A partire dagli anni 2000, con l'avvento di Internet, si è andato delineando un altro fenomeno legato al bullismo, anche in questo caso diffuso soprattutto fra i giovani, il cyber-bullismo.

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